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Il Master Universitario di Secondo Livello in Procedure e Tecniche delle Gestioni Giudiziarie e dei Beni Confiscati alla Criminalità nasce: dalla mancanza di specifici corsi post-universitari che integrino le conoscenze teoriche dei corsi universitari; dalla necessità di avere figure professionali qualificate che possano essere di supporto all’attività giudiziaria, anche in considerazione del contenzioso giudiziario esistente e del crescente ricorso alle procedure di sequestro, confisca, e successiva assegnazione per il riutilizzo e la vendita; dalla opportunità che le predette figure si caratterizzino per un approccio interdisciplinare.

 

Per garantire l’alto livello del Master ci si avvarrà della collaborazione di diversi enti:

 

L’Università Mediterranea conta oggi sei dipartimenti – Agraria; Architettura e Territorio; Giurisprudenza ed Economia; Ingegneria Civile, dell’Energia, dell’Ambiente e dei Materiali; Ingegneria dell’Informazione, delle Infrastrutture e dell’Energia Sostenibile; Patrimonio, Architettura e Urbanistica – e oltre diecimila studenti.

Promuovere una didattica di qualità è uno fra i principali obiettivi della Mediterranea, da perseguire anche nella formazione post laurea con l’offerta dei master che consente a studenti e laureati di perfezionare la formazione orientata secondo le esigenze del mercato.

La mission dell’Università è quella di favorire la crescita della Calabria e del Paese attraverso la ricerca, la formazione e la qualità dei servizi agli studenti e al territorio, la trasmissione dei valori per lo sviluppo etico e civile della comunità, l’innovazione, il trasferimento di tecnologie e di competenze professionali in collaborazione con i soggetti economici e sociali, la cooperazione con Enti di ricerca e Istituzioni nazionali e internazionali, con particolare riferimento ai paesi del bacino del Mediterraneo.

 

 

L’Agenzia, istituita con decreto-legge 4 febbraio 2010 n. 4, ha competenze precipue in materia di amministrazione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati alle mafie a seguito di confisca definitiva e coadiuva l’amministratore giudiziario, sotto la direzione dell’Autorità Giudiziaria, dal sequestro alla confisca di primo grado, dopo la quale assume la gestione diretta degli stessi beni. La sua sede principale è a Reggio Calabria. Sedi secondarie si trovano a Roma, Palermo, Milano e Napoli.

 

 

Libera è nata il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall’Eurispes tra le eccellenze italiane. Nel 2012 è stata inserita dalla rivista The Global Journal nella classifica delle cento migliori Ong del mondo: è l’unica organizzazione italiana di “community empowerment” che figuri in questa lista, la prima dedicata all’universo del no-profit.

 

 

Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, è un’Associazione nata nel 1996 con l’intento di collegare ed organizzare gli Amministratori pubblici che concretamente si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica nella politica, nella Pubblica Amministrazione e sui territori da essi governati.

Attualmente Avviso Pubblico conta più di 240 soci tra Comuni, Province, Regioni.

Avviso Pubblico ha recentemente istituito gruppi di lavoro sui seguenti temi: 1) appalti, racket e usura; 2) beni confiscati e sostegno alle cooperative; 3) comuni sciolti per mafia; 4) corruzione; 5) giovani e cultura; 6) sicurezze.

 

 

Costituito nel 2012, l’Istituto di Ricerca per l’Innovazione e la Tecnologia nel Mediterraneo si propone di essere un “think tank” indipendente sui temi dello sviluppo che, attraverso l’analisi dei sistemi sociali ed economici, intende promuovere l’innovazione quale strumento di crescita imprenditoriale, manageriale, culturale e sociale.

Promuove una capacità diffusa di innovazione intesa nell’accezione più ampia dei processi di nuovi sviluppi e sintesi culturali, civili e strumentali, coinvolgendo la comunità e l’economia locale al fine di favorire la circolazione delle conoscenze, delle tecnologie e delle informazioni.

Tra gli altri obiettivi, quello di promuovere ogni opportuna iniziativa finalizzata alla realizzazione di formazione post-universitaria e di alta formazione in rapporto con Istituti universitari ed Enti di ricerca, italiani e stranieri, rispondenti alle caratteristiche professionali del mercato del lavoro, contraddistinto da nuovi bisogni formativi sia per il settore pubblico che per quello privato in termini di figure professionali di elevata specializzazione e competenza.

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13.06.2014
Pubblicazione graduatoria finale MaCrAssets
25.03.2014
Pubblicato il bando di Master Universitario di II livello in “Procedure e Tecniche delle Gestioni Giudiziarie e dei Beni Confiscati alla Criminalità”
14.02.2014
Reggio Calabria, 14/02/2014 – Conclusa la conferenza stampa di presentazione del Master Universitario di II livello in “Procedure e Tecniche delle Gestioni Giudiziarie e dei beni Confiscati alla Criminalità”
12.02.2014
Reggio Calabria, 14/02/2014: Conferenza Stampa di presentazione del Master Universitario di II Livello in Procedure e Tecniche delle Gestioni Giudiziarie e dei Beni Confiscati alla Criminalità